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hikers
23
hikes
Hiking around Parco Fluviale Regionale del Taro offers a network of trails primarily situated along the Taro river. The landscape is characterized by riverine environments, including floodplains, sandbanks, and riparian woodlands. These areas provide habitats for diverse wildlife, making them suitable for wildlife spotting. The terrain is generally flat with minimal elevation changes, making many routes accessible and suitable for easy hikes.
Last updated: May 12, 2026
4.5
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24
hikers
Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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hikers
Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.

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hikers
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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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hikers
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Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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The Church of the Purification of the Virgin Mary is a Catholic place of worship with Baroque architecture, located in the small village of Oppiano, a hamlet of Collecchio, in the province and diocese of Parma. It is a subsidiary of the modern parish church of the Purification of the Virgin Mary in Gaiano and is part of the pastoral area of the Pedemontana. SOURCE and other information https://it.m.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Purificazione_di_Maria_Vergine_(Collecchio)
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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The parish church of San Biagio, also known as the parish church of Talignano, is a Catholic place of worship with Romanesque forms. The parish church was probably built at the beginning of the 12th century by the friars belonging to the now disappeared Cistercian monastery of Rocchetta, which at the time stood on a slope of the nearby Mount Prinzera, even if the first evidence of its existence dates back only to 1230; in Romanesque style, it was born as an intermediate stop for pilgrims who traveled the Via Francigena, who could find hospitality in the annexed hospice which was later destroyed. Between the 16th and 18th centuries the church was modified with the addition of Baroque and Neoclassical decorations. Between 1930 and 1940 the building was completely restored by removing the added superstructures, with the aim of returning it to its original appearance: the exterior was almost entirely recovered with the demolition of the plaster and the reconstruction of the Romanesque decorations, the part of the rectory annexed to the church was demolished and some single-lancet windows were opened in the apse.
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Panoramic photo of the Gaiano hamlet from above the hairpin bends of Strada Latatta
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OPPIANO is a locality in the municipality of COLLECCHIO (PR) of the province of Parma, in the Emilia Romagna region The locality is, as the crow flies, 4.92 km from the municipality of Collecchio
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Parco Fluviale Regionale del Taro offers a good selection of routes, with over 20 hiking trails to explore. The majority of these, 13 out of 22, are classified as easy, making the park accessible for various fitness levels.
Yes, the park is well-suited for easy hikes. Out of the 22 available routes, 13 are rated as easy, featuring generally flat terrain and minimal elevation changes. This makes them ideal for a relaxed outdoor experience.
Most hikes in Parco Fluviale Regionale del Taro are relatively short, perfect for a half-day outing. For example, the Giarola Court loop from Gaiano takes about 1 hour 40 minutes, while the Corte di Giarola – Footbridge over the Naviglio Taro loop from Gaiano can be completed in about 1 hour 10 minutes.
Absolutely. The park's trails are generally flat with minimal elevation, making them very suitable for families. Many routes are circular and relatively short, providing an enjoyable and manageable experience for children. The riverine environment also offers opportunities for wildlife spotting.
Yes, many of the trails in Parco Fluviale Regionale del Taro are circular, offering convenient starting and ending points. A popular option is the Hiking loop from Gaiano, which leads through riverine forests and open areas.
The landscape is defined by the Taro river, featuring riverine environments, floodplains, sandbanks, and riparian woodlands. You'll experience peaceful natural areas along the river's edge, offering a tranquil setting for your hike.
The area is highly rated by the komoot community, with an average score of 4.4 stars from nearly 500 reviews. Hikers often praise the easy, accessible trails, the peaceful riverine scenery, and the opportunities for wildlife observation.
Yes, several points of interest can be found. You might encounter historical sites like Corte di Giarola, or cross unique structures such as the Footbridge over the Naviglio Taro. The Church of Oppiano – Fountain loop from Gaiano also passes by notable local features.
Yes, the diverse riverine habitats, including floodplains and riparian woodlands, provide homes for various wildlife species. The park is known for being suitable for wildlife spotting, particularly birds and other small animals adapted to wetland environments.
Given the riverine environment and generally flat terrain, the park is enjoyable for hiking during most seasons. Spring and autumn offer pleasant temperatures and vibrant natural colors, while summer provides lush greenery. Winter hikes are also possible, though conditions may vary.
While specific parking areas are not detailed for every trailhead, popular starting points like Gaiano, which is the origin for many routes including the Corte di Giarola – Church of Oppiano loop, typically offer parking facilities nearby for visitors accessing the park.


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