4.1
(51)
585
riders
17
rides
Gravel biking around Collecchio offers diverse terrain, situated between rolling hills and expansive plains southwest of Parma. The region is characterized by its varied landscapes, including routes through the Regional Taro River Park and the Regional Carrega Woods Park. Riders can expect mixed surfaces, from paved roads and dirt tracks to gravel paths and wooded sections. This topography provides a dynamic riding experience suitable for various skill levels.
Last updated: May 18, 2026
4.4
(5)
58
riders
68.3km
04:55
1,200m
1,190m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
4.3
(4)
30
riders
42.3km
02:47
510m
510m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.

Sign up for free
5.0
(4)
15
riders
54.3km
03:47
920m
920m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
3.5
(2)
8
riders
34.2km
02:19
450m
450m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
4.5
(2)
14
riders
32.1km
01:49
280m
280m
Moderate gravel ride. Good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
Get access to more routes and recommendations from other explorers.
Sign up for free
Already have an account?
Our route recommendations are based on thousands of hikes, rides, and runs completed by other people on komoot.
Start today with a free account
Your next adventure awaits.
Login or Signup
La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
0
0
Walk in the open air
0
0
Small bridge over the Baganza torrent, only for cycling and pedestrians - it is located in the town of San Vitale Baganza and connects with the Poggio di S. Ilario B.
0
0
"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)
0
0
From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
0
0
A few km from the city, a fantastic naturalistic island
0
0
There are over 60 traffic-free gravel bike trails around Collecchio, offering a wide range of options for different skill levels and preferences. You'll find everything from moderate loops to more challenging, longer rides.
The gravel bike trails in Collecchio offer a wonderfully varied terrain. You'll encounter rolling hills and expansive plains, with surfaces ranging from paved sections and dirt tracks to classic gravel paths and even stretches through forests and unique 'calanchi' (badlands formations). This diversity makes it perfect for gravel bikes.
Yes, while many routes are more challenging, there are a few easier options perfect for families or beginners looking for traffic-free gravel biking. Look for routes that stick to the flatter sections of the Regional Taro River Park or the gentler paths within the Regional Carrega Woods Park. These areas often provide a safe and enjoyable environment away from cars.
Many routes incorporate historical and natural attractions. You could cycle past the impressive Torrechiara Castle, explore the ancient Corte di Giarola (which also houses the Tomato and Pasta Museums), or discover natural features like the Road in the Boschi di Carrega. The Footbridge over the Naviglio Taro is another interesting point.
The komoot community highly rates the gravel biking experience in Collecchio, with an average score of 4.2 stars. Riders often praise the stunning panoramic views of the Valli di Parma, the quiet and diverse terrain, and the opportunity to explore both natural parks and historical sites away from traffic.
Absolutely! Many of the gravel bike routes around Collecchio are designed as circular loops, allowing you to start and end in the same location. For example, the Torrechiara Castle – Val Baganza Bridge loop from Collecchio is a challenging but rewarding circular tour.
While many natural areas in Italy are dog-friendly, it's always best to check specific park regulations for the Regional Taro River Park and Regional Carrega Woods Park regarding dogs, especially if they need to be on a leash. Generally, well-behaved dogs on a leash are welcome on many trails, but be mindful of wildlife and other users.
Spring and autumn are generally the best seasons for gravel biking in Collecchio. The weather is milder, and the landscapes are particularly beautiful with blooming flowers or vibrant fall foliage. Summer can be hot, so early mornings or late afternoons are preferable, while winter might bring colder temperatures and potentially muddy conditions on unpaved sections.
Yes, the Regional Carrega Woods Park (Boschi di Carrega) is a fantastic area for gravel biking. A great option is the Villa Casino dei Boschi – Corte di Giarola loop from Collecchio, which takes you through this beautiful wooded area, offering a peaceful and scenic ride.
Collecchio and its surrounding towns often have public parking areas available. For routes starting near specific attractions like the Corte di Giarola or Villa Casino dei Boschi, you can usually find designated parking nearby. It's advisable to check the starting point of your chosen route for specific parking recommendations.
Yes, the Regional Taro River Park provides excellent opportunities for rides along the river. The Pieve di Talignano – Baganza Cycle Path loop from Collecchio is a moderate route that includes sections along the Baganza Cycle Path, offering views and access to the river environment.
The majority of traffic-free gravel routes around Collecchio are rated as difficult (40 routes) or moderate (18 routes), with a smaller number of easy routes (3 routes). This means you can expect varied elevations and distances, often requiring a good level of fitness and experience, especially for the longer loops through the hills.


Browse the best Gravel rides in other regions.